Arriva l’allarme della polizia postale: sempre di più sono i casi di furti d’identità e di denaro dai conti.

Sempre più gli hacker in rete che s’impossessano dei dati personali degli utenti per riutilizzarli per truffe di vario genere.

La tecnologia ormai è arrivata a sostituire gran parte delle nostre azioni quotidiane come fare acquisti, pagare bollette, controllare estratti conto senza recarci in filiale.

Aumenta l’efficacia e l’utilità della tecnologia ma cresce purtroppo anche il numero degli hacker. Questa gente tenta quotidianamente, seduti dietro ad un pc, di impossessarsi dei nostri dati personali, prelevando dal nostro conto e usando il nostro nominativo per attuare truffe di vario genere.

A dare l’allarme è stata la polizia postale che avvisa tutti gli utenti di stare molto attenti ai messaggi che arrivano sulla nostra posta elettronica e rappresentano delle truffe. Nel testo dell’e-mail l’hacker fornisce subito un documento di riconoscimento (falso naturalmente) per rassicurare la persona e in seguito si dimostra interessato ad acquistare l’oggetto in vendita dell’utente. Fa richiesta esplicita di un documento e di un codice iban per effettuare un bonifico.

Naturalmente l’unico intento dell’hacker è quello di impossessarsi del documento d’identità e di un codice per prelevare denaro illecitamente.

Un’altra truffa simile che ha sempre lo stesso scopo è legato al mondo degli annunci on-line di lavoro.

L’hacker pubblica in rete una proposta di lavoro molto accattivante e gli utenti inviano senza sospetti il proprio curriculum vitae; successivamente l’hacker, nonché finto datore di lavoro, spedisce una seconda e-mail al candidato mostrandosi interessato ad assumerlo e richiede la copia dei documenti personali da trasmettere via e-mail per controllare se la persona ha precedenti penali o giudiziari.

Impossessati dei dati necessari, spariscono nel nulla!

Come riconoscere le false e-mail?

Il commissario di PS online-Italia ci suggerisce di leggere attentamente le e-mail perché spesse volte è facile riconoscerle poiché contengono quasi sempre degli errori grammaticali. Sicuramente le persone anziane, inesperti nell’uso del pc sono coloro che cadono prima nella loro trappola.

Come difenderci?

L’unico modo per difenderci da questa gente malintenzionata è non inviare nessun tipo di documento via e-mail e neppure numeri di conto o altro.

Cambiare spesso le password di accesso è un passo molto importante per difenderci dalla violazione di privacy e cercare di fare acquisti on-line solo su siti sicuri;

Ricordate che quando siamo davanti ad un pc non possiamo mai sapere chi c’è dall’altra parte e che intenzione ha. Stessa regola vale per Facebook e tutti gli altri social; è sempre meglio evitare di dare informazioni personali o far girare foto private sulle varie pagine. E’comunque fondamentale avvisare subito la polizia postale per ogni cosa insolita che notate.

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