Novità Canone Rai: il nuovo governo Movimento 5 stelle – Lega vuole abolirlo. Ecco perché e cosa accadrà a breve.

Il canone Rai rappresenta ormai, da tempo, la tassa più odiata dagli italiani che da circa un anno la ritrovano addebitata sulla bolletta della luce.

Secondo da quanto riportano le grandi testate giornalistiche, il nuovo governo 5 Stelle – Lega, il canone Rai non si pagherà più a breve e il popolo italiano potrà continuare a guardare le reti Rai liberamente.

Il nuovo governo afferma che questa è una tassa ingiusta e molto criticata da molti anni e il popolo si è sempre ribellato a causa della limitata qualità delle tre reti nazionali.

In passato molti hanno tentato l’abolizione ma, la scarsità di copertura finanziaria non l’ha permesso.

Sembrerebbe che l’elezione del nuovo presidente porta con sé una serie di novità interessanti a favore de cittadini e ora attendiamo che dopo le promesse elettorali, tutto si concretizzi.

Ma che cos’è in realtà il canone RAI? Perché le autorità politiche hanno da sempre riscontrato difficoltà nell’eliminare questa tassa?

Molti pensano che non dovrebbero pagare il canone perché non hanno interesse per le trasmissioni televisive Rai e quindi, non usufruendo del servizio, avrebbero diritto a non pagarlo.

In realtà il canone è un’imposta sulla detenzione di apparecchi atti a o adattabili che ricevono le radioaudizioni televisive in tutto il territorio italiano quindi va pagato indipendentemente dalla scelta dell’emittente televisiva.

Questa tassa è una fonte straordinaria di finanziamento per lo stato ed è per questo che incontra sempre molte avversità.

In ogni caso, si spera che il nuovo governo possa attuare ciò che ha dichiarato di voler fare o almeno di esonerare dal pagamento chi ha un reddito davvero scarso o insufficiente come disoccupati, pensionati e categorie deboli.

Attualmente il costo del canone è di 90 euro all’anno frazionato in 12 mensilità e molti pensionati con reddito maggiore a 18000 euro possono anche farlo addebitare sulla propria pensione previa richiesta.

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Autore dell'articolo: Claudio

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