Ecco l’elenco dei marchi che non utilizzano l’olio di palma nelle merendine

L’olio di palma è uno degli alimenti più discussi degli ultimi anni. Nonostante questo, è uno dei grassi più utilizzati nell’industria alimentare, anche se molte aziende stanno iniziando a introdurre nella loro produzione solo biscotti e merendine “senza olio di palma”. Vediamo meglio quali sono.

Cos’è l’olio di palma?

L’olio di palma è un grasso vegetale che si ottiene dalla spremitura dei frutti della palma da olio e che, a temperatura ambiente, ha una consistenza solida. In Europa, l’olio viene usato alla fine di un processo di raffinazione che fa sì che il suo sapore e colore diventino neutri.  Si tratta di un olio che possiede il 50% di grassi saturi e il 50% di grassi insaturi.

La palma da olio è coltivata nelle zone umide tropicali, soprattutto in Indonesia e Malesia. L’Europa si pone al primo posto per il consumo di olio di palma, con un consumo pari al 12% del totale mondiale. La maggior parte dell’olio di palma è utilizzato dall’industria alimentare; solo il 19% dell’olio è destinato alla produzione cosmetica, mentre l’1% al biodisel.

L’olio di palma fa male?

L’olio di palma e la sua tossicità sono emerse nel 2016 quando uno studio pubblicato dall’EFSAl’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare ha affermato che l’olio di palma, al pari di altri olii vegetali, quando raggiunge temperature maggiori di 200° sviluppa delle sostanze tossiche, in grado di modificare il patrimonio genetico delle cellule e che sono quindi pericolose per la salute. Anche se il processo riguarda la lavorazione anche di altri tipi di olio, nel rapporto si pone maggiore attenzione all’olio di palma poiché, in questo, la concentrazione delle sostanze tossiche è maggiore. In ogni caso, precisa l’Efsa, mangiare cibi che contengono olio di palma non è sconsigliato, dato che la quantità di sostanze tossiche assunte in una normale dieta non è tale da raggiungere concentrazioni pericolose per l’organismo. Inoltre, molti produttori hanno perfezionato i loro processi di lavorazione, per cui la quantità di acidi tossici prodotti è oggi inferiore rispetto al passato.

L’attenzione mediatica intorno all’olio di palma riguarda anche questioni ambientaliste. Le aziende produttrici sono state infatti accusate di aver avviato un processo di deforestazione con forti impatti negativi sull’ambiente, che vanno dall’aumento delle emissioni di CO2 alla possibile estinzione di alcuni animali, come gli oranghi.

L’impiego di olio di palma nell’industria alimentare italiana

Nell’industria alimentare italiana, l’olio di palma è un prodotto quasi onnipresente, preferito da molte aziende ad altre sostanze grasse più costose e pregiate.

Molte aziende italiane però hanno rivisto il loro processo produttivo e introdotto recentemente una produzione completamente prima di olio di palma.

Non usano quindi olio di palma le aziende:

  • Colussi
  • Mulino Bianco (ad eccezione delle Chiche di cacao)
  • Bonifanti
  • Coop
  • Friulbaker
  • Galbusera (ad eccezione di quattro prodotti che saranno oil palm free entro il 2017 e sono i biscotti Buoni Così, gli Zero Grano frollini al cacao e crema di vaniglia, i Riso su riso snack con cioccolato e crema riso latte, i Riso su riso snack con frutti rossi e crema riso latte)
  • Grondona
  • Le dolcezze di Nanni
  • Loacker
  • Mr Day (ad eccezione dei croissant)
  • Misura (tranne la linea LiberiDì)
  • L’Isola della salute.

Merendine senza olio di palma

Oltre alle merendine delle aziende appena menzionate, che non contengono olio di palma, esistono anche alcune merendine di altre aziende, che non hanno questo tipo di olio.

Tra questi ricordiamo:

  • la crostata Banco del gusto del Panificio Toscano;
  • i Muffin, il Plum Cake bio e le Cioppette di Bononia Dolci;
  • i Pain d’épices, le crostatine all’albicocca, gli snack alla mela, gli Snack ai frutti di bosco, di Céréal;
  • le barrette al cioccolato fondente e al cioccolato al latte e nocciola di Cerealfit;
  • le tortine ai frutti rossi e yogurt magro di Conad;
  • i Plumcake e i tortini di Esselunga;
  • le tortine limone farro e yogurt Kamut di Germinal bio;
  • le Barrette ai cereali con cioccolato e cocco di Hero Muesly;
  • i Kinder Brioss alla frutta;
  • le merende bio cioccolato e riso soffiato, i tortini di farro alla carota e quelli al limone de La città del sole;
  • i minicake biologici e quelli di Kamut di Ki-Group;
  • le nuvolette cioccolato e classico di Morato;
  • i croissant Paluani;
  • la linea Semplici e buoni di Pam e Panorama;
  • la linea Bio, i Muffin, i plum cake e le tortine di Pam e Panorama;
  • i muffin di Penny Market
  • i plumcake di Probios;
  • la linea Break&bio di Probios
  • i muesli snack barretta cocco amaranto di Rapunzel
  • i due ore senza fame di Rilievo;
  • i golosini a burro mini di Ruggeri;
  • i tortini di farro al gusto di limone, i plum cake di Simply bio;
  • i minicake di farro allo yogurt di Spighe e Spighe;
  • i choco biscuits di Tutti in forno;
  • le barchette, i cestini alla nocciola, i ferri di cavallo e la tortina, le margherite, le paste di mandorla, gli strudelini de Il Viaggiator Goloso.

Fonte elenco merendine senza olio di palma: Ilfattoalimentare.it.

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Autore dell'articolo: Claudio

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