BUONE NOTIZIE PER I PENSIONATI, Conte conferma le pensioni di cittadinanza: ecco come funziona

Finalmente buone notizie per i pensionati a basso reddito

Fonte Youtube

Da molto tempo i pensionati attendono che qualcuno possa venire in loro aiuto, che possa occuparsi di loro e finalmente giungono forti già le promesse del nuovo presidente del Consiglio, Giuseppe Conte che durante l’intervento al Senato fa le sue prime promesse a favore di coloro che non hanno un reddito sufficiente per vivere dignitosamente.

Attualmente i pensionati rappresentano la categoria in Italia che desta maggiore preoccupazione e l’Istat ne dà conferma sostenendo che molte donne e uomini vivono con assegni di pensioni al di sotto delle soglia di povertà minima stabilita di 780 euro.

“Ci premureremo di intervenire a favore dei pensionati che non hanno un reddito insufficiente per vivere in modo adeguato, introducendo quanto prima la pensione di cittadinanza”le parole del Premier che risuonano persuasive e chiare durante il suo primo intervento.

Pensione di cittadinanza: ecco come funzionerà

Per poter vivere in modo dignitoso l’ISTAT afferma che ciascun individuo non può vivere con un assegno mensile di  pensione inferiore a 780 euro pertanto, coloro che attualmente percepiscono di meno, vedranno incrementare la propria pensione attraverso la pensione integrativa di cittadinanza.

Facciamo un esempio: se un pensionato percepisce 500 euro di pensione mensili, avrà diritto ad un incremento di 280 euro in modo da poter raggiungere le 780 euro, cifra necessaria e indispensabile per vivere con dignità.

Tale cifra dovrà aumentare in base ai famigliari a carico, pertanto se il nucleo famigliare è costituito da 2 persone, la soglia da raggiungere non sarà più di 780 euro bensì di 1170 euro.

Il nuovo disegno di legge presentato dal movimento Cinque Stelle in Senato chiarisce molti dubbi riguardo questo assegno che già esiste in molti stati. Cerchiamo di fare chiarezza:

  • La pensione di cittadinanza è rivolta ai pensionati che percepiscono una pensione misera e si distingue dal reddito di cittadinanza che invece sarà rivolto a chi non ha reddito oppure ha reddito molto basso.
  • Sia la pensione di cittadinanza che il reddito di cittadinanza fanno parte dello stesso disegno di legge perciò non sono cumulabili
  • Per ottenere la pensione di cittadinanza occorre essere in possesso di determinati requisiti e della cittadinanza italiana.

A chi non spetta?

Chi percepisce un assegno maggiore alle 780 euro mensili non avrà diritto alla pensione di cittadinanza. La misura integrativa sarà disponibile solo per chi ha un basso reddito e un patrimonio insufficiente.

Secondo il movimento 5 stelle servirà una copertura finanziaria pari a 16 miliardi di euro e buona parte del finanziamento arriverà dall’Europa.

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Autore dell'articolo: Claudio

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